Macero e imballaggi: il ruolo strategico del riciclo nella filiera italiana

Mercato interno, raccolta differenziata e packaging guidano il riequilibrio del macero


Il mercato italiano del macero sta attraversando una fase di riequilibrio che conferma la centralità del riciclo all’interno dell’economia circolare. In un contesto caratterizzato da un rallentamento della manifattura e da cambiamenti nei flussi commerciali, cresce l’impiego nazionale di carta e cartone riciclati, mentre si riducono le esportazioni verso l’estero, che continuano comunque a svolgere una funzione di bilanciamento tra disponibilità e utilizzo. Si tratta di una dinamica che evidenzia la solidità della filiera italiana e la sua capacità di adattarsi alle evoluzioni del mercato.

Come emerge dalla terza edizione dell’Osservatorio internazionale maceri realizzato da Nomisma per Comieco, il settore degli imballaggi cellulosici rappresenta oggi il principale motore della domanda di macero. Dopo la forte crescita registrata nel 2024, nel primo semestre 2025 la produzione europea di carta e cartone mostra una lieve flessione, mentre il segmento dedicato agli imballaggi continua a crescere. In Italia questa tendenza risulta ancora più evidente, con una produzione di carta e cartone per imballaggi in aumento, in controtendenza rispetto al calo complessivo del settore.

Parallelamente, la raccolta di macero si conferma un pilastro fondamentale della filiera. Nei primi sei mesi del 2025 la raccolta europea cresce, nonostante una temporanea riduzione dell’utilizzo, e l’Italia si posiziona come secondo Paese in Europa sia per volumi raccolti sia per volumi utilizzati. Questo dato testimonia un sistema di gestione dei materiali riciclati maturo e strutturato, capace di sostenere la produzione industriale e di valorizzare le risorse disponibili sul territorio.

Sul fronte dell’export, le esportazioni europee di macero risultano complessivamente stabili, mentre l’Italia registra una contrazione più marcata dei flussi verso l’estero. Questo fenomeno va letto come parte di un processo di riequilibrio tra mercato interno ed export, che trova conferma negli ultimi dati disponibili. Nel corso del terzo trimestre 2025 si osservano infatti segnali di ripresa sia nella produzione di imballaggi sia nelle esportazioni, a dimostrazione di una filiera dinamica e in grado di reagire alle oscillazioni congiunturali.

La riduzione delle esportazioni italiane si inserisce inoltre in un contesto di forte concentrazione dei flussi europei verso pochi mercati extra UE, una condizione che aumenta l’esposizione della filiera alle dinamiche internazionali e ai costi di trasporto. In questo scenario, il rafforzamento del mercato interno e della capacità di assorbimento nazionale del macero assume un valore strategico, sia in termini economici sia ambientali.

Un ruolo determinante è svolto dalla raccolta differenziata comunale, che rappresenta oggi più della metà della materia prima riciclata utilizzata dall’industria cartaria. Nel 2024 la raccolta di carta e cartone in Italia ha superato i 9,6 milioni di tonnellate, con una quota significativa destinata al settore degli imballaggi. La crescita costante della raccolta differenziata segnala un sistema di conferimento sempre più efficiente e capillare e conferma il contributo fondamentale di cittadini e Comuni nel sostenere la filiera del riciclo.

Per Haiki+, questi dati confermano l’importanza di una gestione integrata e responsabile dei materiali, in grado di trasformare i rifiuti in risorse e di sostenere concretamente lo sviluppo dell’economia circolare. Il riciclo del macero non è solo una risposta alle esigenze del mercato, ma un elemento chiave per costruire filiere più resilienti, sostenibili e orientate al futuro.

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