Plastica, tessili e RAEE trainano il riciclo e rafforzano il ruolo delle filiere industriali
Sale la produzione di rifiuti urbani e speciali in Lombardia e cresce parallelamente la raccolta differenziata, che raggiunge una media regionale del 74,4 per cento. È quanto emerge dai report pubblicati dalla direzione tecnica Controlli e Prevenzione Rischio Antropico di Arpa Lombardia, con gli ultimi dati validati sulla produzione e gestione dei rifiuti urbani relativi al 2024 e dei rifiuti speciali relativi al 2023. Un quadro aggiornato che restituisce l’immagine di un sistema dinamico, capace di migliorare le performance di recupero pur in presenza di volumi complessivi in aumento.
Nel 2024 la produzione totale di rifiuti urbani in Lombardia si attesta a 4.862.308 tonnellate, con un incremento del 3,1 per cento rispetto al 2023. Il dato risulta superiore del 2,9 per cento rispetto alla media dell’ultimo quinquennio, ma sostanzialmente riallineato ai livelli pre-pandemia del 2019. La distribuzione territoriale riflette il peso demografico delle province: Milano incide per il 31,2 per cento sul totale regionale, seguita da Brescia, Bergamo, Varese e Monza e Brianza. Il dato pro-capite si assesta a 484,5 kg per abitante all’anno, inferiore alla media nazionale di 507 kg.
Accanto all’aumento dei quantitativi prodotti, si registra un miglioramento della raccolta differenziata, che raggiunge 3.615.595 tonnellate, pari al 74,4 per cento del totale, in crescita rispetto al 73,8 per cento dell’anno precedente. L’obiettivo del Programma Regionale di Gestione Rifiuti è fissato all’80 per cento entro il 2027 e alcune province hanno già superato tale soglia. Mantova si distingue con l’87,4 per cento, seguita da Bergamo con oltre l’81 per cento. A livello comunale, il 60 per cento dei Comuni supera la media regionale e una quota significativa ha già raggiunto il target previsto per il 2027.
Particolarmente rilevante è il dato relativo allo smaltimento in discarica, ormai residuale. Solo 91 tonnellate di rifiuti indifferenziati sono state smaltite direttamente, pari allo 0,002 per cento del totale prodotto. Anche considerando i residui derivanti dai trattamenti impiantistici, la percentuale rimane estremamente contenuta. Parallelamente cresce il recupero complessivo di materia ed energia, che passa dall’85,7 per cento all’86,5 per cento, trainato soprattutto dall’incremento del recupero di materia.
Sul fronte delle singole frazioni, aumentano i Comuni che attivano la raccolta dell’organico e dei tessili, mentre la raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche registra un incremento del 7,3 per cento rispetto al 2023. Si tratta di flussi strategici per lo sviluppo dell’economia circolare, che richiedono competenze specifiche, tracciabilità e capacità di valorizzazione industriale, come quelle offerte da Haiki+, per esempio con il progetto del nuovo impianto per riciclo tessile.
Il sistema impiantistico lombardo conferma inoltre un’elevata autosufficienza, gestendo internamente il 98 per cento dei rifiuti urbani prodotti. Solo quantitativi ridotti vengono inviati in altre regioni, principalmente per ragioni di prossimità o specializzazione di filiera. Questo dato evidenzia la solidità dell’infrastruttura regionale e la centralità di una pianificazione integrata.
Per quanto riguarda i rifiuti speciali, nel 2023 la produzione si è attestata a 19.522.847 tonnellate, in aumento del 4,0 per cento rispetto al 2022. Se si considera anche l’apporto dei rifiuti non pericolosi derivanti da attività di costruzione e demolizione, il totale raggiunge 34.744.990 tonnellate. I rifiuti speciali non pericolosi ammontano a oltre 16 milioni di tonnellate, mentre quelli pericolosi superano i 3,2 milioni, entrambi in crescita rispetto all’anno precedente. L’88 per cento dei rifiuti gestiti negli impianti autorizzati è stato avviato a recupero, confermando l’orientamento del sistema verso la valorizzazione delle risorse.
In questo contesto, caratterizzato da volumi in aumento ma anche da performance ambientali in miglioramento, diventa strategico il ruolo di operatori industriali capaci di garantire gestione integrata, tracciabilità e recupero efficiente dei materiali. Haiki+ si inserisce in questo scenario con competenze specialistiche e soluzioni avanzate, grazie alle quattro divisioni specializzate, Recycling, Mines, Cobat, Electrics, Metala, contribuendo a rafforzare un modello di gestione dei rifiuti orientato alla sostenibilità, alla sicurezza e alla creazione di valore lungo l’intera filiera.