La domanda d'argento nel mondo è in costante aumento: il riciclo è una soluzione

 L'argento è essenziale per il fotovoltaico: recuperarlo dai pannelli a fine vita significa sostenere la transizione energetica

 


L'argento è una delle materie prime più importanti per lo sviluppo delle tecnologie della transizione energetica. Oltre a essere impiegato in numerosi settori industriali, dalle infrastrutture digitali ai veicoli elettrici, riveste un ruolo fondamentale nella produzione dei pannelli fotovoltaici, dove garantisce elevate prestazioni nella conduzione dell'energia elettrica. Proprio per questo motivo la crescente domanda mondiale di questo metallo rende sempre più strategico investire nel recupero e nel riciclo, in linea con i principi dell'economia circolare.

Nelle celle fotovoltaiche l'argento viene utilizzato sotto forma di "pasta d'argento", un materiale altamente conduttivo che forma i contatti elettrici sulla superficie del silicio. Grazie alle sue caratteristiche, permette di raccogliere e trasportare gli elettroni generati dalla luce solare, contribuendo all'efficienza e all'affidabilità dei moduli nel corso della loro vita utile, che può superare i vent'anni. Nonostante la ricerca stia studiando materiali alternativi, come il rame, l'argento continua a rappresentare la soluzione più affidabile dal punto di vista tecnico per garantire elevate prestazioni e durabilità.

Negli ultimi anni il mercato internazionale dell'argento ha però mostrato segnali di crescente tensione. L'aumento della domanda, alimentata dalla diffusione delle energie rinnovabili e di altre tecnologie strategiche, si confronta con un'offerta che fatica a crescere allo stesso ritmo. Sebbene la produzione mineraria e i quantitativi provenienti dal riciclo siano aumentati, il mercato continua a registrare un deficit tra domanda e disponibilità della materia prima. Una situazione che contribuisce alla volatilità dei prezzi e rende ancora più evidente il valore strategico del recupero delle risorse già presenti nei prodotti a fine vita.

Nel settore fotovoltaico i produttori stanno riducendo progressivamente la quantità di argento utilizzata in ogni singola cella per contenere i costi. Tuttavia, questo non elimina il ruolo centrale del metallo, che rimane indispensabile per assicurare l'efficienza elettrica dei moduli. Con la continua crescita delle installazioni fotovoltaiche a livello globale, il recupero dell'argento contenuto nei pannelli dismessi rappresenta quindi una leva fondamentale per diminuire la dipendenza dall'estrazione di nuove materie prime e rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti.

È proprio qui che l'economia circolare dimostra tutto il suo valore. Recuperare l'argento dai pannelli fotovoltaici a fine vita significa trasformare un rifiuto in una nuova risorsa, riducendo il consumo di materie prime vergini e l'impatto ambientale associato alle attività estrattive. Attraverso processi di trattamento sempre più evoluti è possibile recuperare, oltre all'argento, anche silicio, vetro, alluminio e altri metalli strategici, reinserendoli nei cicli produttivi.

In questo contesto si inserisce l'impegno di Haiki+, che investe nello sviluppo di filiere dedicate al recupero delle materie prime critiche contenute nei RAEE. Un ruolo centrale è svolto da Raee.Man, l'impianto del Gruppo situato a Sale, in Piemonte, specializzato nel trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. La struttura, che può trattare fino a 40.000 tonnellate di materiali all'anno su un'area di 7.000 metri quadrati, dispone di linee dedicate anche ai pannelli fotovoltaici, consentendo il recupero di vetro, silicio, metalli e plastiche attraverso tecnologie di separazione ad alta efficienza. Lo stesso impianto è inoltre specializzato nel trattamento delle batterie dei veicoli elettrici, contribuendo al recupero di metalli e componenti critici destinati a nuove applicazioni industriali.

Valorizzare materiali come l'argento significa sostenere concretamente la competitività delle filiere industriali europee e accompagnare la transizione energetica con un modello produttivo più resiliente. Il riciclo delle materie prime critiche non rappresenta soltanto una scelta ambientale, ma una leva strategica per costruire un'economia sempre più circolare, efficiente e capace di trasformare i rifiuti tecnologici in nuove opportunità di sviluppo.

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