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Economia circolare in Italia: crescono raccolta differenziata e riciclo

Scritto da Haiki+ | 29 June 2026

I dati del Green Book 2026 confermano i progressi della filiera del recupero e il valore degli investimenti per la sostenibilità 

 


L’economia circolare continua a rafforzarsi in Italia grazie alla crescita della raccolta differenziata, all’aumento delle quantità avviate a riciclo e a una sempre maggiore attenzione verso la valorizzazione delle risorse. A evidenziarlo è il Green Book 2026, il rapporto annuale dedicato al settore dei rifiuti urbani, che fotografa un sistema in evoluzione e sempre più orientato al recupero di materia.

Nel 2024 la produzione nazionale dei rifiuti urbani ha raggiunto 29,9 milioni di tonnellate, registrando un incremento del 2,3% rispetto all’anno precedente. Parallelamente, la raccolta differenziata ha continuato a crescere, attestandosi al 68% della produzione nazionale e superando i 20 milioni di tonnellate complessive. Un risultato che conferma il consolidamento di comportamenti virtuosi da parte di cittadini, imprese e amministrazioni locali.

Anche il tasso di preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio mostra un andamento positivo, raggiungendo il 52% e migliorando di 1,3 punti percentuali rispetto al 2023. Si tratta di un indicatore particolarmente significativo perché misura la capacità del sistema di trasformare i rifiuti raccolti in nuove risorse da reintrodurre nei cicli produttivi, contribuendo concretamente alla riduzione del consumo di materie prime vergini.

Le diverse filiere del riciclo svolgono un ruolo fondamentale nel raggiungimento di questi risultati. La frazione organica rappresenta la quota più rilevante dei materiali avviati a riciclaggio, seguita da carta e cartone, vetro, legno e plastica. Ognuna di queste filiere contribuisce a creare valore ambientale ed economico, favorendo la produzione di materie prime seconde e sostenendo la competitività del sistema industriale nazionale.

Particolarmente importante è il rafforzamento del mercato delle materie prime seconde, elemento strategico per consolidare i benefici dell’economia circolare. La possibilità di reimpiegare materiali derivanti dal recupero dei rifiuti consente infatti di ridurre la dipendenza dalle risorse naturali e di sviluppare modelli produttivi più sostenibili e resilienti.

In un sistema che punta a trasformare i rifiuti in nuove risorse, diventa centrale il contributo delle imprese impegnate nello sviluppo di filiere del recupero sempre più efficienti. In questo scenario, Haiki+ opera a supporto dell’economia circolare attraverso servizi integrati di gestione dei rifiuti e valorizzazione delle materie, favorendo il recupero di risorse e il loro reimpiego nei cicli produttivi.

Un altro segnale positivo arriva dagli investimenti. Nel 2024 il settore ha generato investimenti per circa 2 miliardi di euro, destinati al potenziamento delle infrastrutture e all’innovazione tecnologica. Queste risorse rappresentano un fattore chiave per aumentare la capacità di trattamento dei rifiuti, migliorare l’efficienza degli impianti e sostenere il raggiungimento degli obiettivi ambientali europei.

Anche sotto il profilo economico il comparto conferma la propria rilevanza strategica. Con un fatturato complessivo di circa 19 miliardi di euro e oltre 122 mila addetti diretti, la filiera della gestione dei rifiuti e del recupero di materia rappresenta una componente sempre più importante dell’economia nazionale, contribuendo alla crescita sostenibile e alla creazione di valore nei territori.

I risultati raggiunti dimostrano come la collaborazione tra istituzioni, cittadini, imprese e operatori ambientali possa accelerare il percorso verso un’economia sempre più circolare. Continuare a investire nell’innovazione, nelle infrastrutture e nella qualità delle filiere del riciclo sarà fondamentale per consolidare i progressi ottenuti e trasformare i rifiuti in una risorsa strategica per lo sviluppo sostenibile del Paese.